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SELEZIONARE LE PERSONE GIUSTE: 5 ERRORI DA EVITARE

Non categorizzato, Selezione del personale

Selezionare correttamente le persone è vitale per il successo dell’azienda.

Di seguito proveremo a segnalarvi i principali errori in cui si può incorrere affrontando questa importante attività.

Evitare questi errori permetterà all’azienda di assumere le persone più adeguate e pronte a contribuire alla sua crescita.

PRIMA FASE: LA RICERCA

Ricercare

1. ANNUNCI DI LAVORO NON EFFICACI

Redigere un annuncio di lavoro non efficace è il primo errore da non fare, altrimenti le persone che veramente volete a bordo saranno più difficili da raggiungere e attirerete candidati non idonei che dovrete scartare.

È fondamentale inserire nell’annuncio tutte le informazioni chiave:

  • Presentazione chiara dell’azienda e della sua cultura
  • Job Description esaustiva e completa
  • Offerta dettagliata con inquadramento contrattuale, livello retributivo fisso e variabile (con una forcella), Benefits previsti
  • Tempi previsti per avere la persona prescelta in organico

2. PUBBLICARE GLI ANNUNCI SU SITI GENERALISTI

È necessario pubblicare i propri annunci su siti specifici del settore di appartenenza dell’azienda. In questo modo si avrà un ritorno più finalizzato e (cosa da non sottovalutare) si investiranno meno risorse economiche.

Chi cerca lavoro è molto probabile che controlli piattaforme specifiche relative al comparto merceologico di appartenenza esclusivamente o prima di passare a siti generalisti come ad esempio Indeed.

SECONDA FASE: LA SELEZIONE

Selezionare Errori

3. TRASCURARE ASPETTI CARATTERIALI DEL CANDIDATO

Un altro errore è quello di incentrare la propria decisione sul solo colloquio di selezione trascurando gli aspetti legati alle caratteristiche di personalità del candidato.

Con il colloquio si riesce a raggiungere l’obiettivo di avere una prima conoscenza generale del candidato, non si possono però trascurare altri affidabili strumenti di valutazione, come le prove pratiche o i test di personalità

Con il solo colloquio l’intervistatore potrebbe cadere in alcuni errori di cui, qui di seguito, citiamo i principali:

  • Ci si basa sulla prima impressione sulla base della quale si sviluppa al giudizio complessivo finale.
  • L’ errore dovuto all’ immedesimazione si ha quando l’intervistatore esprime giudizi positivi per i candidati che hanno caratteristiche simili alle sue e negativi in caso contrario
  • L’intervistatore può esprimere giudizi facendosi influenzare dai colloqui già svolti. Si ha così un effetto “chiaroscuro” in cui si valuta molto favorevolmente un candidato dopo una serie di colloqui mediocri e viceversa.

4. NON VERIFICARE LE DICHIARAZIONI DEL CANDIDATO

Non fare un’attenta verifica di quanto dichiarato dal candidato prima di assumere una decisione definitiva si rivela spesso sbagliato.

È assolutamente necessario:

  • Telefonare ai precedenti datori di lavoro (tranne ovviamente l’attuale) ed a tutte le persone indicate tra le referenze
  • Controllare in dettaglio qualifiche ed esperienze dichiarate
  • Prestare molta attenzione a come si esprime nei confronti dei suoi ex datori di lavoro

5. TRASCURARE LA CULTURA AZIENDALE

Assumere un candidato sulla base del talento che dimostra o delle sue esperienze professionali senza valutare la sua compatibilità con i valori delle persone che già lavorano in azienda può dar luogo a sconvolgimenti consistenti del clima aziendale.

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Come scegliere la tua società di Outplacement

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Incontro di Outplacement

7 fattori oggettivi per fare la scelta

1. ACCREDITAMENTO SPECIALISTICO DEL MINISTERO DEL LAVORO
Un approccio non generalista
Le agenzie che erogano servizi relativi a domanda e offerta di lavoro necessitano di una autorizzazione obbligatoria rilasciata dal Ministero del Lavoro (D.Lgs. 276/2003, art. 4, altrimenti noto come “Legge Biagi”), che le raggruppa in diverse sezioni. Una sezione speciale, la numero 5, è dedicata a quelle che si occupano di supporto alla ricollocazione professionale. Una Società che opera in modo più generalista sarà iscritta a diverse sezioni. La presenza del solo accreditamento alla sezione 5 indica al contrario una Società che si occupa in modo esclusivo di supporto alla ricollocazione professionale.

2. ISCRIZIONE ALL’AISO
Una garanzia di società
L’AISO (Associazione Italiana delle Società di Outplacement) riunisce dal 1988 le principali Società che in Italia svolgono attività di Outplacement e Career Counseling. L’Associazione è dotata di uno statuto e di un codice etico e deontologico che le Società aderenti sono tenute a sottoscrivere. La partecipazione all’AISO è quindi sinonimo di integrità ed eccellenza professionale e offre la massima garanzia e tutela al Cliente.

3. PRESENZA NEL TERRITORIO
Relazioni di fiducia consolidate nel territorio
Nello scegliere una Società di Outplacement, tieni conto di dove è collocata geograficamente, degli anni di storia e presenza con almeno una sede sul territorio, della presenza di un network sviluppato e in continua espansione che conta Aziende, Associazioni di Categoria e Intermediari del mercato del lavoro. Tutti questi segni di un rapporto di fiducia tra la società e gli attori principali del mercato del lavoro locale, rapporto orientato alla crescita reciproca. Al Cliente ciò garantisce maggior possibilità di instaurare rapporti professionali significativi e duraturi nell’area geografica di suo interesse.

4. COMPETENZE SPECIFICHE E SPECIALIZZAZIONI
Scegli chi corrisponde di più alle tue esigenze professionali
Consulta, quando disponibili, le statistiche relative a età, inquadramento, ruolo e RAL dei clienti della Società. Alcune Società sono esperte nel supporto alla ricollocazione professionale di Middle e Top Manager. Altre invece hanno più competenza nel seguire personale operaio e impiegatizio in grossi processi di ristrutturazione aziendale. Affidati a chi ha una maggiore esperienza nell’affiancare professionisti con un profilo simile al tuo.

5. RISULTATI TANGIBILI
Guarda oltre i numeri
La trasparenza dei propri risultati è il primo passo per instaurare una relazione di fiducia con le Aziende e le Persone. Valuta quanti professionisti hanno gestito con successo la transizione della propria carriera grazie al supporto della Società, quanto tempo è durato il loro percorso, in quale modalità si sono reinseriti nel mondo del lavoro. Non limitarti al dato e leggi tra le righe: questi numeri parlano delle tue aspettative professionali e dell’attenzione della Società alle dinamiche del mercato del lavoro.

6. REFERENZE
Fidati di chi già ha avuto successo
La reputazione positiva e le testimonianze di chi ha già investito il proprio tempo e il proprio denaro sono fonti preziose di informazione. Cercale online (sito internet, pagina aziendale, LinkedIn, network dei consulenti, pagina Google) e offline (eventi organizzati dalla Società o dai competitor). Parla con chi ha già usufruito dei servizi della Società.

7. CONSULENTI CON COMPETENZE SPEFICICHE NELLO SVILUPPO DI HR
L’esperienza fa la differenza
All’interno della Società devono essere presenti e attivi Consulenti Senior con competenze specifiche nello sviluppo di Risorse Umane, per dare un supporto concreto a tutto tondo sui diversi aspetti del reinserimento professionale.

ALTRI CONSIGLI
La società dovrebbe occuparsi principalmente di Outplacement
Per una maggiore garanzia sulla qualità del servizio, affidati a una Società che ha come core business la gestione di processi di transizione e sviluppo di carriera.
Senti diversi pareri professionali prima di decidere
L’investimento in Outplacement ha un impatto diretto sul tuo futuro lavorativo e sull’immagine della tua organizzazione. Non farti tradire dalla fretta.
Scegli anche in base al feeling con il consulente che ti seguirà
Quando stai per scegliere una Società, chiedi di poter visitare la sede e conoscere il Consulente che ti seguirà. Fatti convincere dalla sua competenza, scegli quello del quale ti senti di poterti fidare. Dovrai lavorare a stretto contatto con lui per qualche mese.